Figlia di Dio

Scritto da Jessica Gilley, una studentessa della BYU, mentre studiava un volume di scritture conosciuto come Perla di Gran Prezzo, scritto da profeti; I membri della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, lo ritengono un testo sacro. Questa pubblicazione viene da un libro compreso nella Perla di Gran Prezzo, conosciuto come il libro di Mosè, ed è un estratto della traduzione della Bibbia come rivelata dal Profeta Joseph Smith, Giugno 1830- Febbraio 1831.

Realizzando che sono una Figlia di Dio

Stavo leggendo da un libro di scritture, noto come la Perla di Gran Prezzo, in Mosè 1 versetto 4 che dice:

4 Ed ecco, tu sei mio figlio; guarda dunque, e ti mostrerò le opere delle mie mani, ma non tutte, poiché le mie opere sono senza fine, e anche le mie parole, poiché non cessano mai.

Come figlia di Dio ho imparato che Mosè è un figlio di Dio e che è a similitudine di Gesù Cristo, non esiste un Dio al di fuori di Dio Padre, e che Mosè è nel mondo (La creazione di Dio). Tutte queste verità dottrinali sono molto importanti da capire e realizzare; così importanti per Dio da dirle a Mosè faccia a faccia. C’è una ragione per cui il Signore ha voluto che Joseph Smith condividesse questa rivelazione: il nostro Padre Celeste vuole farci sapere che siamo stati creati simili a Lui, così come ha creato Gesù Cristo prima di noi. Nel versetto numero 16, Mosè sta dicendo a Satana della sua nuova conoscenza della parola “similitudine” e dice “corpo di Dio, corporale, natura”. Questo ci dice che siamo creati dal corpo di nostro Padre. Questo rende la mia relazione con Dio Padre ancora più personale perché non è uno spirito o un essere onnisciente e sconosciuto che è semplicemente in tutti i posti nello stesso momento; Lui mi assomiglia, e questo trasforma la mia percezione di Dio in qualcosa di più personale e tangibile. Questa rivelazione mi aiuta anche ad apprezzare di più il mio corpo. Non solo è un dono, ma è creato ad immagine di mio Padre. Il Dio che io adoro, il Dio che io onoro ed il Dio che io amo.

Questo mi fa venire ancora più voglia di trattare il mio corpo con maggiore rispetto; facendo cosi Gli mostrerò la mia gratitudine ed il mio apprezzamento. Inoltre, il fatto che Mosè sia un figlio di Dio mi mostra che io sono una figlia di Dio. Non riesco a comprendere come sarebbe essere trasfigurata (definita come:. Un temporaneo cambiamento di aspetto di una persona e della sua natura, una trasformazione ad uno stato più glorificato. E’ possibile tramite il potere di Dio), come Mosè è stato trasfigurato in questo capitolo, e di ricevere una lezione dal mio Padre Celeste riguardo al mio potenziale divino come sua discendente. Amo il Vangelo di Gesù Cristo, ma a volte è facile dimenticarsi quanto Dio ci ami veramente. Lui è reale, ed è sempre molto presente nelle nostre vite. Leggendo delle bellissime scritture come questa mi ricordano semplicemente chi sono e ciò che io posso compiere tramite lo spirito se semplicemente mi ricordo di questa dottrina ogni giorno e lo applico nelle mie scelte ed obbiettivi.


Consigli per fare la propria Storia Personale

Negli articoli precedenti ho parlato di come superare gli ostacoli che possiamo trovare completando la nostra storia personale e quella famigliare. Ma ora? come possiamo iniziare in un modo facile per poi arrivare ai punti più difficili? Questo vuole dire che ora inizieremo dalla nostra storia personale e ci sposteremo verso la storia famigliare e dei nostri antenati nei prossimi mesi.
Perchè è importante iniziare da noi stessi? Se ci pensate, siete le uniche persone che vi conoscete davvero. I genitori, fratelli e sorelle, amici e cogniugi conoscono solo alcune parti della vostra vita. Inoltre, se non prendete del tempo per fare un registro personale della vostra storia, poi toccherà a qualcun’altro mettere insieme parti della vostra vita e potrebbe non essere cosi accurato. Se avete già provato a fare delle ricerche sulla vostra storia famigliare, sono sicuro che sappiate quanto sia più facile trovare informazioni su quegli antenati che hanno scritto dei dettagli personali nei diari, rispetto a quello che hanno solo lasciato il loro nome!
Tante volte ci sembra di dover iniziare dal principio e di includere ogni minimo dettaglio della nostra vita (o della nostra famiglia), ma alla fine questo ci può portare frustrazone perchè non sempre abbiamo dei bei ricordi. La frustrazione ci porta a rimandare, il che può portare a non farlo proprio.
Qui trovate qualche idea o esercizio che potete fare fin da ora per iniziare il vostro proprio registro storico. Raccomando di fare questo con un programma simille a word e scrivere delle linee guida, e man mano il tempo lo permette potete riprendere il documento ed aggiungere più dettagli.
Passo 1: Iniziare con il presente. Annotate semplicemente cosa sta succendendo ora nella vostra vita: dove vivete, stato cogniugale, figli/nipoti, lavoro, attività della comunità/ chiesa in cui partecipate, ecc;
Passo 2: Registrare i principali cabiamenti della vita. Segnare le date dei principali eventi della propria vita: nascita, titoli di studio, servizio militare o della chiesa, matrimonio, nascita dei figli, lavori, traslochi ecc. Queste sono cose di cui si dovrebbe sapere del date (o almeno mese e anno);
Passo 3: Riempite i buchi. Dopo che avete realizzato i primi due passi, potete iniziare a riempire i buchi. Scrivete qualcosa in più riguardo alle cose che avete registrato. Parlare del giorno della vostra laurea, o di una storia divertente del periodo del militare o della missione. Scrivete i dettagli del vostro giorno di nozze, o i ricordi della nascita dei vostri figli. Scrivete qualsiasi cosa volete per poter arricchire il tutto! E ricordate, non dovete fare tutto questo in una volta sola;
Scegliete una cosa ogni giorno, come il vostro fidanzamento, oppure uno spezzone del vostro primo anno all’università. Prendetvi 10 minuti e scrivete i dettagli!

Se siete una persona più pratica, qui trovate un paio di modi divertenti per poter registrare la vostra vita:
Linea del Tempo: prendere un grande foglio di carta (o incollatene due insieme con il nastro adesivo); disegnate una linea orizzontale che attraversa il foglio. Iniziare dalla sinistra ed aggiungete un piccolo trattino verticale, sopra il quale scriverete “nascita” e la data. Sull’altra estremità della linea, scrivete “oggi” e la data sopra ad un trattino. Ora dovete solo aggiungere altri piccoli trattini sulla linea per indicate alcuni degli eventi principali della vostra vita (vedere il passo 2 per avere delle idee). Se non avete molto tempo, basta che ci lavorate per 5 minuti al giorno fino a che siete sicuri di averlo riempito. Se non siete a conoscenza della data esatta, potete semplicemente mettere l’anno oppure “intorno ai… anni”. Potete aggiungere tutti i dettagli che volte per ogni singolo trattino, come ” nascita di John e Jane Doe il 15/01/1979, a Austin, Texas”.
Mappa: Disegnate una semplice mappa del posto in cui avete vissuto nella vostra infanzia, dell’appartamento universitario, o perfino la vostra casa attuale o il posto di lavoro. Non dimenticate di disegnare anche l’esterno! Poi aggiungete semplicemente delle note sulla mappa con i ricordi che avete di quei determinati posti. Questi saranno degli eccellenti suggerimenti quando deciderete di scrivere più approfonditamente la vostra storia personale, e se non lo realizzerete, avrete almeno qualcosa di registrato”
Qui c’è un esempio della mappa che ho disegnato riguardo alla casa in cui ho vissuto fino ai 10 anni. Ho colorato la casa di un colore diverso rispetto alla mappa, in modo che si notasse bene. Ho anche usato un colore diverso per scrivere i ricordi che mi venivano in mente riguardo alle varie cose che sono successe in diversi posti. La mappa non è perfetta e certamente fuori formato, ma in realtà non è la mappa che conta, ma conta l’insieme dei ricordi!

Quindi ora avete alcune delle idee su come fare un registro della vostra storia personale. Vi sfido a trovare un po di tempo in queste settimane ed inziare a registrare alcune informazioni riguardo a voi stessi!

“Un dono al mondo” – Video su Gesù Cristo

 Durante il devozionale di Natale, della Prima Presidenza, il presidente Eyring (primo consigliere della Prima Presidenza della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni) ha annunciato “un dono per il mondo”: una serie di video, raffiguranti la vita e il ministero di Gesù Cristo.

Sulla base della versione della Bibbia di Re Giacomo, la speranza è che questi video aiuteranno a costruire e rafforzare la fede nel Salvatore. I primi video condividono la storia di Natale e sono disponibili alla visualizzazione, la condivisione e il download. Di seguito è riportato il video introduttivo che è stato condiviso dal devozionale della Prima Presidenza. È possibile leggere ulteriori informazioni sui video, qui.

È anche possibile vedere alcuni dei video in programma e iscriversi per avere gli aggiornamenti via email. I video della Bibbia sono disponibili anche in spagnolo e in portoghese. E’ disponibile anche un’applicazione gratuita per il cellulare, che include i video, le mappe interattive, le presentazioni e i fatti biblici.

Donne mormoni: ieri e oggi

Le donne mormoni sono incredibili, perché si rendono conto del potenziale che hanno come figlie letterali di Dio. Esse riconoscono i loro punti di forza e il loro scopo nella vita è quello di servire al meglio delle loro capacità. Non sono viste come esseri inferiori all’uomo, in nessun modo, ma servono, in modo complementare, con i loro mariti, per far crescere i loro figli nella giustizia e per edificare il regno di Dio intorno a loro.

La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni è comunemente indicata dai media e dagli appartenenti ad altre fedi, come la “chiesa mormone”, ma questo è un termine improprio, perché i membri non rendono, in nessun modo, il culto a Mormon. Piuttosto, Gesù Cristo è il centro e il fondamento della Chiesa. Il soprannome deriva dal libro di Scritture dei Santi degli Ultimi Giorni, chiamato Libro di Mormon, che è un secondo testamento sul fatto che Gesù è il Cristo.

La dirigenza della Chiesa si rende conto che le donne possono rafforzare altre donne. Questo è un obiettivo fondamentale, per la Società di Soccorso, una delle più grandi organizzazioni femminili del mondo. La Società di Soccorso è stata organizzata da Joseph Smith, sotto la direzione di Dio, il 17 marzo 1842, a Nauvoo, Illinois. Fin dalla sua organizzazione, le donne forti si sono servite l’un l’altra, hanno servito le loro famiglie, le loro congregazioni ecclesiastiche e le loro comunità. Un incommensurabile servizio viene dato, ogni anno, da milioni di donne, in tutto il mondo, sia all’interno che all’esterno delle loro congregazioni. Le donne spesso lavorano insieme per assemblare i kit per l’igiene, gli zaini, le coperte per i bambini e una miriade di altre cose utili, da inviare alle persone di tutto il mondo, che sono vittime della povertà, di guerre e disastri naturali. L’aiuto viene dato a chi ne ha bisogno, senza riferimento alla loro razza o appartenenza religiosa.

Nel 2012, la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni ha pubblicato un libro che contiene la storia e il lavoro dell’incredibile organizzazione della Società di Soccorso. Il libro sarà utilizzato in occasionali classi di scuola domenicale, ma è in realtà destinato alle donne, affinchè lo possano studiare da sole a guadagnare forza, dalle incredibili donne che le hanno precedute.

La Presidentessa Generale della Società di Soccorso, Julie Beck, ha parlato di questo libro e della sua influenza sulle donne mormoni:

“Studiamo la nostra storia, perché ci aiuta a cambiare.In definitiva, il valore della storia non è tanto nelle sue date, negli orari e nei luoghi. E’ importante perché ci insegna i principi, gli scopi e i modelli che dobbiamo seguire, ci aiuta a sapere chi siamo e cosa dobbiamo fare e ci unisce nel rafforzare le case di Sion e la costruzione del regno di Dio sulla terra. La Società di Soccorso, quando opera in modo ispirato, è in grado di mandare via la paura, il dubbio e l’egoismo, sostituendoli con la fede, la speranza e la carità.Mentre ci muoviamo, l’opera del Signore va avanti, la storia della Società di Soccorso continuerà ad essere scritta dalle sorelle fedeli, in tutto il mondo. Il Signore è la forza della Società di Soccorso, nel presente, e prepara un futuro glorioso per le sue figlie” (“Figlie nel mio regno: la storia e il lavoro della Società di Soccorso” Julie Beck, The Ensign, novembre 2010).

Questo è veramente un libro meraviglioso, che mostrerà alle donne di oggi, quello che altre donne hanno imparato attraverso l’esperienza. Si può imparare ciò che ha o non ha funzionato per le altre e stabilire dei modelli per sè stesse.

Genitori coraggiosi: gli adolescenti sono divertenti

Valerie Steimle è stata descritta come fautrice della famiglia negli ultimi 20 anni. E’ madre di nove bambini che vivono nel sud dell’Alabama ed è autrice di quattro libri e di una colonna settimanale, Pensieri dal Cuore

Gli adolescenti sono divertenti. Questa dichiarazione attira molta attenzione. Alcuni genitori hanno paura dei loro ragazzi, mentre altri apprezzano la fase adolescenziale dei loro figli. Ci vogliono dei genitori coraggiosi per guidare i loro figli adolescenti nelle trappole e nelle sconfitte delle loro giovani vite. Gli adolescenti vivono la vigilia della loro maturità e la vivono come il loro ultimo disperato tentativo di essere “sè stessi”. Molti riempiono di passione quello che fanno e questo si vede nelle loro azioni. Altri vivono tranquillamente e contribuiscono in modo riflessivo. Una cosa è certa, non vi è più attività, in una casa, quando è piena di figli adolescenti, rispetto a quando è piena di figli di due anni. Riflessione e parole di saggezza possono aiutare i genitori a capire i loro figli adolescenti, così che la vita possa scorrere fluida e sicura soprattutto in quelle famiglie di etica cristiana/giudea. Qui ce ne sono alcune:

I genitori possono porre le basi

I ragazzi di età compresa tra i 13 e i 19 mantengono le case vive e i genitori giovani, poiché durante l’adolescenza grandi cambiamenti avvengono nei loro corpi e nelle loro menti. I genitori dovrebbero prestare particolare attenzione a ciò che fanno i loro ragazzi, invece di fare orecchie da mercante riguardo alle loro attività. Certo, un bambino di due anni, cercherà di compiacere i genitori e andranno insieme a scegliere la maggior parte dell’abbigliamento, la maggior parte degli alimenti da mangiare e gli orari per andare a dormire. Ma un adolescente rende i genitori pensierosi in tutto, dalle credenze religiose, dai giudizi morali e al perché dovremmo mangiare cibo nutriente per il pranzo al posto di patatine e bibite gassate.

Gli adolescenti, i cui genitori hanno posto le basi giuste per le difficoltà, avranno tipicamente più successo in questo mondo difficile. Non potrebbero esserci parole più vere, di quelle sagge di David B. Haight, membro del Quorum dei Dodici, presidente della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (SUG), nell’aprile del 2003. In un discorso, egli afferma che: “Anche se il mondo sta diventando sempre più malvagio, i giovani della chiesa di Cristo possono diventare più giusti se capiscono chi sono, se capiscono le benedizioni a loro disposizione e se comprendono quali sono le promesse che Dio ha fatto a coloro che sono giusti, che credono e che sopportano. Tutti i nostri giovani hanno diritto e bisogno di saperlo per combattere le forze ingannevoli che altrimenti, potrebbero condurli ad essere prigionieri nelle tenebre”. Read more…

“Il paradosso della bellezza” – sulla modestia, l’autoimmagine, il potere, la virtù

Nota del redattore: Recentemente abbiamo condiviso un video di messaggi mormoni chiamato “Deep Beauty”, con Elaine Dalton (dirigente mondiale delle giovani donne (ragazze dai 12 ai 18 anni) della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni), parlando di bellezza divina, la bellezza che viene dal sapere chi siamo come figlie di Dio, e dal vivere in linea con quella verità.

In realtà, il tema della bellezza è quello che sembra attirare sempre molta attenzione in questi giorni. Oltre ad essere a conoscenza di diverse organizzazioni che cercano di mostrare la distorsione del bello nella cultura popolare, ultimamente ho anche letto diversi articoli sul tema di donne e bellezza.

Ma un articolo spicca chiaramente, ed è uno penso che debba essere condiviso. Vorrei che tutte le donne, le madri e le ragazze potessero avere la possibilità di leggerlo. È stato scritto da Stephanie at Diapers and Divinity- Ho visto che trattava alcune importanti tensioni, sfumature e strati di questo argomento, che spesso trovo mancanti quando si parla di bellezza. Ho apprezzato anche i punti di vista spirituali espressi nell’articolo… perché sento che sono essenziali per arrivare al nucleo di ciò che è la verità sulla bellezza.

La Bibbia ci insegna che la verità ci renderà liberi. Credo che lei abbia condiviso delle verità che possono aiutare le donne ad essere libere di sfruttare il potere divino, di capire davvero la bellezza e il valore, e di sentire di più l’amore di Dio nella loro vita.

In effetti stavo per provare a condividere dei frammenti dell’ articolo, ma è uno di quegli articoli che è meglio leggere completamente. Quindi, con il permesso di Stephanie, ho condiviso l’immagine dal suo post, ma spero che avrete un paio di minuti per leggerlo tutto.

The Beauty Paradox: The Surprising Relationship between Righteousness, Self-Image and Power.
È anche possibile guardare i suoi riferimenti / risorse elencati  qui.

[In realtà, voglio condividere la seguente citazione, perché mi fa vedere quanto profondamente Stephanie abbia pensato al tema della bellezza, e mi mostra l'ispirazione che ha pervaso il testo. Come si può cadere facilmente nelle definizioni superficiali di bellezza, quando il tipo di bellezza che Dio offre per mezzo del suo Figlio è bellezza oltre ogni misura.]

So che parlare del pentimento qui sembra molto strano, ma il Padre celeste mi mostrato cosa fare e io mi ci adeguo. Il mondo ci dice di usare il trucco e i cosmetici per coprire i nostri difetti. Il Salvatore ci insegna a usare il pentimento per spazzare via i nostri peccati. Immaginate quanto più profonda sarebbe la nostra bellezza se volessimo dedicare la stessa quantità di tempo che di solito dedichiamo a trucco e capelli, e arrivassimo a pentirci dei nostri peccati. Romani 4:07 dice: “Beati quelli le cui iniquità sono perdonate e i cui peccati sono coperti.” Ora questa è una copertura che vale la pena di avere nel vostro beauty case.

Quando applichiamo questi principi di profonda bellezza, siamo benedetti con il potere che viene dalla virtù. Siamo riempiti dalla luce di Cristo, e siamo belli per Dio. (Alcune scritture che mi hanno aiutato a vedere  la versione di Dio della bellezza, si possono trovare in 1 Nefi 11:15, 4 Nefi 1:10-12 e 15-16, Parole di Mormon 1:8) .
“Cerchiamo di incoraggiare ogni donna che mette in discussione il suo valore a rivolgersi al suo Padre celeste ed a Suo Figlio glorificato, per una conferma celeste del suo immenso valore individuale. Testimonio che mentre ogni donna cerca nella fede e nell’obbedienza, il Salvatore continuerà ad aiutarla tramite lo Spirito Santo. Questa guida la porterà alla sua autorealizzazione, alla pace e ad una gioia esaltante magnificando la sua femminilità sacra datale da Dio. So che il Salvatore lo farà “-. Anziano Richard G. Scott

Gesù Cristo è al centro del mormonismo

Non lasciate che i soprannomi  “Chiesa mormone”, “Mormoni”, o “Mormonismo” vi confondano. Noi li usiamo qui perché sappiamo che sono molto conosciuti … e sappiamo che il nome della chiesa sembra lungo.  Crediamo che esso sia estremamente significativo. anche sacro,  come ha recentemente insegnato M. Russell Ballard nel suo discorso tenuto alla Conferenza Generale della Chiesa, dell’ ottobre 2011. Crediamo che il Signore Gesù Cristo sapesse quanto era importante dare un nome chiaro alla sua chiesa, in questi ultimi giorni. Nella sezione 115: 4 di Dottrina e Alleanze Egli stesso diede il nome alla Chiesa: “Poiché così la mia chiesa sarà chiamata negli ultimi giorni, sì la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni“.
Il discorso dell’anziano Ballard spiega come ogni parte di questo nome è significativa, e per questo motivo, piuttosto che essere un nome lungo, in realtà è: ” una panoramica descrittiva di ciò che la Chiesa è … meravigliosamente breve, sincera e diretta. Come potrebbe una descrizione essere più diretta e chiara, ed espressa in poche parole? “.
“La” – Noi crediamo che questa Chiesa è La chiesa restaurata di Gesù Cristo.
“Chiesa di Gesù Cristo” – crediamo che Gesù Cristo sia il capo di questa chiesa.
“degli Ultimi Giorni” espande la nostra convinzione riguardo alla restaurazione – che la chiesa di Gesù Cristo sia esistita anticamente, che ci sia stata poi l’apostasia, e questa ha reso necessaria la restaurazione della verità, dell’autorità, delle ordinanze necessarie come parte del chiesa del Salvatore.
“Santi” – i santi in tempi antichi erano semplicemente membri della chiesa di Gesù, discepoli di Gesù, persone che cercavano di seguirlo e di testimoniare di Lui.
Gesù Cristo è veramente al centro di tutto ciò che facciamo. Noi preghiamo nel Suo nome, celebriamo le ordinanze con la sua autorità, Le nostre ordinanze ci ricordano di Lui e del Suo sacrificio espiatorio, lo predicano, testimoniano di Lui. Il Libro di Mormon è un altro testamento o testimone di lui. Ci aiuta a comprendere ancor più perché il Salvatore sia così essenziale nella nostra vita e nel piano di Dio.

Che cosa è il Seminario SUG ? Celebrare il centenario del Seminario

Il Seminario è un corso di studio delle scritture per ragazzi delle scuole superiori di età compresa tra i 14 ed i 18 anni, della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (gli amici sono i benvenuti!). Stasera ci sarà una trasmissione via satellite (e internet) commemora i 100 anni del seminario SUG. Il presidente Boyd K. Packer sarà l’oratore.
Molti giovani mormoni  si incontrano ogni giorno al mattino presto, prima della scuola, per frequentare classi di seminario. A volte queste si tengono in una casa, a volte in un edificio apposito. Siccome la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni ha un clero laico, il seminario non serve per addestrare specificamente il clero, ma è stato progettato per la crescita spirituale personale, e la costruzione di sani gruppi di amici.


Ascoltate quello che alcuni giovani mormoni dell’Austria dicono del seminario:

Johannes spiega: “Essere al seminario mi dà forza. Quando vado a scuola e tutti i miei amici parlano di tutti i tipi di cose, è bene avere una certa forza spirituale al mattino “.
Julie dice: “Lo facciamo ogni mattina. Mi aiuta a iniziare la giornata con uno spirito migliore. Sono più allegra e felice “.
Ben dice: “Quando vado al seminario, ho giorni migliori. E mi aiuta davvero molto, anche a scuola. non mi sembra di avere dei problemi. Le cose basilari che si imparano al seminario ci aiutano nella vita quotidiana. ”
I ragazzi mormoni dalla Svizzera, condividono i loro pensieri sul seminario:
“A scuola, è difficile sentire lo Spirito, ma al seminario, è come un tocco caldo nel tuo cuore”. Aggiunge Annika: “E ‘una sensazione che non si può descrivere. Se non avete appena letto le Scritture, non potete sentirla spesso. Ma se le studiate, sì, lo sentite. ”
Melissa dice: “Sentite lo Spirito Santo così forte, e sapete che state facendo quello che dovete fare “.
(Dall’articolo “Seminario mi rende felice”).

Dia dalle Filippine dice questo del seminario:
“Il Seminario mi dà la forza di continuare ad andare avanti nella via diritta e stretta, nonostante le difficoltà e le sfide che incontro …. Le cose che ho imparato sono le pietre miliari e la preparazione per una conoscenza maggiore e più profonda del Vangelo. ”
Frazer, un altro giovane mormone, parla di altri benefici del seminario:
“È stato un sollievo sapere che ho avuto una fonte automatica di interazione sociale all’AMM, al seminario, e in chiesa …. C’è qualcosa di unico… nel formare forti amicizie con persone che amano il Vangelo come te, hanno gli stessi standard, condividono obiettivi comuni, e credono le stesse cose “.

Che cosa possono fare i mormoni, per divertirsi?

Ci sono alcune persone che possono essere confuse o non comprendere ciò che i membri della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (“Mormoni“) intendano per divertimento. Essi credono che un sano divertimento e delle sane attività ricreative, siano buone e importanti.

Si fanno molti balli, si va in teatro e al cinema, si seguono arte, sport e altre attività ricreative, che sono edificanti e buone, ma ce ne sono anche molte che sono degradanti e immorali. I mormoni credono nella ricerca di quelle cose che sono “virtuose, amabili, di buona reputazione o degne di lode” e stanno lontani da materiale che è immorale e offensivo per Dio (Articoli di Fede 1:13).

Nella mia famiglia, ho visto che differenza può fare, divertirsi in modo sano e virtuoso, in casa. Quando si pratica questo tipo di intrattenimento, ci sono molta più felicità e amore, nella mia casa. La sana ricreazione e il sano intrattenimento possono essere un mezzo per rafforzare le famiglie e avvicinare le persone a Gesù Cristo. La mia vita è stata benedetta con le esperienze più significative e delle buone amicizie e mi sono divertito sia con i giovani mormoni della mia età, che con quelli di età diversa. D. Lauritsen, un professore mormone, dà una spiegazione che porta una luce ulteriore su questo argomento, per coloro che non sono della nostra fede:

Che cosa possono fare i mormoni, per divertirsi?

Risposta breve: I Santi degli Ultimi Giorni sono autorizzati a ballare e andare al cinema, ai concerti rock, agli incontri di wrestling e così via, con la consapevolezza che il Signore si aspetta che i Santi degli Ultimi Giorni esercitino il buon senso e la discrezione, in tutti gli aspetti della vita, tra cui l’arte, l’intrattenimento e lo sport.

Risposta dettagliata: I Santi degli Ultimi Giorni sono tra i più appassionati al mondo di arte, intrattenimento e sport. Il loro interesse, per queste attività, è radicato nella consapevolezza che Dio non solo vuole che i suoi figli vivano il Vangelo, ma svolgano anche attività ricreative che promuovono la felicità e la salute. A questo proposito, Brigham Young ha dichiarato: “La ricreazione e lo svago sono necessari per il nostro benessere, proprio come le occupazioni più serie della vita. Nessun uomo al mondo può farne a meno: se facciamo lavorare una persona sempre nello stesso reparto di un’azienda o gli facciamo studiare sempre la stesso argomento, diventerà come una macchina. I nostri interessi dovrebbero essere diversificati, per sviluppare ogni tratto del carattere e la diversità dei talenti”. Mentre attraversava la pianura, nel 1847, Brigham Young incoraggiava i santi a cantare e ballare, davanti ai loro fuochi serali. E quando li condusse nella Valle del Lago Salato, fece in modo che tra i primi edifici costruiti per la comunità, ci fosse quello per la danza e il teatro.

Il predecessore di Brigham, Joseph Smith, era ben noto per la sua indole allegra e il suo amore per il sano divertimento e l’intrattenimento. Come per tutte le occupazioni, però, il Signore ha ricordato ai Suoi antichi santi e, per associazione, ai Suoi Santi degli Ultimi Giorni, “Poiché non vi concedo di vivere alla maniera del mondo” (DeA 95:13). Così, i Santi degli Ultimi Giorni sanno di dover partecipare alle loro attività ricreative, usando la saggezza, come descritto in questo articolo di fede: “Noi crediamo nell’essere onesti, fedeli, casti, benevoli e virtuosi e nel fare il bene a tutti gli uomini, anzi, possiamo dire che seguiamo l’ammonimento di Paolo: crediamo ogni cosa, speriamo ogni cosa, abbiamo sopportato molte cose e speriamo di essere in grado di sopportare ogni cosa. Se vi sono cose virtuose, amabili, di buona reputazione o degne di lode, noi ricerchiamo queste cose.”

Perché le donne mormoni non detengono il sacerdozio?

La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (inavvertitamente chiamata, dagli amici di altre fedi, “Chiesa mormone”) sostiene le donne, nel più alto rispetto. Il Signore ha dato agli uomini degni, membri della Chiesa, la specifica responsabilità di amministrare il sacerdozio della Chiesa. Alle donne, nella Chiesa, sono date diverse responsabilità e chiamate a servire, insegnare e aiutare gli altri membri. Di seguito, D. Lauritsen, professore mormone, condivide con noi una risposta al perché le donne mormoni non detengono il sacerdozio.

Perché le donne mormoni non detengono il sacerdozio?

Risposta breve: anche se Gesù Cristo è stato il primo fautore, il più gentile e il più esplicito difensore della femminilità, di cui abbiamo registrazioni scritte (Matteo 15,21-28; Giovanni 7:37-50; Giovanni 4:6-30; Giovanni 8 :3-11), egli tuttavia non ha conferito la responsabilità ecclesiastica di Aaronne o di Melchisedec alle donne. La Chiesa restaurata ha continuato a seguire quel modello.

Risposta dettagliata: perché il Signore ha costituito e continua a seguire il modello di cui sopra, non è stato rivelato. Ma se il Signore sceglie di cambiare questo modello, i suoi santi sono certi che Egli lo rivela, prima, tramite il Suo profeta vivente, perchè “certamente il Signore Dio non fa nulla, senza rivelare il Suo segreto ai Suoi servi, i profeti” (Amos 3: 7).

Ciò nonostante, il Signore ha rivelato importanti cambiamenti sul ruolo delle donne, nella sua chiesa restaurata, a cominciare dalla costituzione della Società di Soccorso, il 17 marzo 1842. Con l’eccezione degli anni estenuanti della persecuzione della Chiesa, e il suo trasferimento ad Ovest, la Società di Soccorso è costantemente cresciuta nel numero, nell’influenza e nelle realizzazioni. La sua umile rinascita è iniziata nel Territorio dello Utah, nel 1854, quando sedici donne risposero all’esortazione del presidente Brigham Young, di formare un’organizzazione di donne, per poter cucire dei vestiti per le donne native americane e per i bambini. Dal 1866, la locale “Società di Soccorso indiana” era diventata nota in tutta la Chiesa come Società di Soccorso e, dal 1880, l’organizzazione era presente in ciascuno dei 300 rioni.

Le insegnanti in visita, della Società di Soccorso, si prendevano cura dei bisognosi, all’interno dei confini del rione e raccoglievano e distribuivano donazioni. Molte Società di soccorso costruirono le loro proprie sale di riunione. Nel 1880, le imprese cooperative della Società di Soccorso, si occupavano anche della produzione e della commercializzazione dei beni fatti in casa, dello stoccaggio dei cereali, della crescita dei bachi da seta e del finanziamento della formazione medica delle ostetriche e dei medici di sesso femminile. La Società di Soccorso non solo promosse il diritto delle donne al voto, ma contribuì a formare e nutrire i precursori delle Giovani Donne e l’Organizzazione della Primaria.

A partire dal 1921, le preoccupazioni per l’alta mortalità materna e infantile, portò alla creazione di ambulatori e due ospedali, in due rioni, uno in quello di Snowflake (Arizona) e un altro in quello di Cottonwood (Utah). Nel 1956, venne dedicato il Palazzo della Società di Soccorso, a Salt Lake City, costruito grazie alla partecipazione delle donne SUG e ai fondi avuti da parte della Chiesa. La Società di Soccorso, che ha promosso lo studio scientifico per i problemi delle donne, aiutando a stabilire il Centro di ricerca, alla BYU, e radunando i membri, per contribuire ad innalzare il Monumento alle Donne, a Nauvoo, Illinois, nel 1978, ha festeggiato il suo centocinquantenario, nel 1992. Read more…